L’associazione Amici Degli Animali, nasce il 21 novembre 1996 con l’iscrizione (n°24) all’albo regionale delle associazioni animaliste di volontariato. L’amore per gli animali e, il senso di protezione nei loro confronti, ha dato ad un gruppo di persone, la tenacia per riuscire a portare a compimento un grandioso progetto, nonostante le difficoltà e le diffidenze comuni.
I soci fondatori sono: Giuseppina Intartaglia, Angela Intartaglia, Laricchiuta Carmela, Leone Genco, Carmela Martino, Antonella Roscino, Caterina Panarelli, Sabrina Verdesca, Anna Rosito, Donato Antonio Giordano.
La grande forza di volontà e la consapevolezza di contribuire con il loro operato a fini di utilità sociale, senza nessun genere di lucro, ha fatto si che l’associazione meritasse da subito la gestione dell’allora nascente Rifugio Comunale per cani randagi “S. Francesco”.
Da sempre i soci dell’associazione si sono impegnati nella lotta contro l’abbandono e a favore della tutela degli animali, contrastando istituzioni e culture popolari.
Il primo ostacolo da affrontare è l’ostile mentalità della gente che, troppo spesso, anziché considerare l’animale domestico un essere degno di rispetto, lo ritiene un ornamento o un campanello d’allarme nelle ville, un modo per esaltare se stessi o addirittura uno strumento di speculazione.
Il secondo grande ostacolo sono le istituzioni che, tardano ad attuare disposizioni legislative europee e nazionali con le quali si contribuirebbe a combattere il fenomeno del randagismo. Ad esempio, è previsto l’utilizzo dell’anagrafe canina: consiste nella registrazione del cane presso una vera e propia anagrafe. Grazie a questo metodo si potrebbe più facilmente contrastare il fenomeno dell’abbandono poiché un microchip permette di risalire al padrone. Altre disposizioni legislative prevedono controlli periodici ed eventuali interventi in caso di maltrattamento. È prevista anche la sterilizzazione e la castrazione dei cani randagi per diminuire le nascite ed evitare le aggressioni. C’è da dire però che, prima di tutto, è necessario educare e sensibilizzare la gente, a partire dai più piccoli nelle scuole, fino agli adulti nel mondo del lavoro. Bisogna promuovere la cultura della protezione degli animali e far maturare in ognuno, il senso di responsabilità.
L’associazione intanto si muove proprio in quest’ottica, dando esempio con il proprio operato: iniziative culturali, progetti nelle scuole, eventi e spettacoli. Inoltre garantisce il pronto intervento in caso di segnalazioni di maltrattamento o di incidenti, con la massima disponibilità, facendosi carico troppo spesso di problematiche la cui risoluzione è di competenza altrui.
L’associazione ADA, nonostante le continue difficoltà e i ripetuti braccio di ferro con l’amministrazione, grazie alla caparbietà e all’insostituibile presenza dei suoi soci e di tanti simpatizzanti, continua nell’opera di sensibilizzazione, con risultati apprezzabili: coinvolge sempre più gente e fa maturare in questi una maggiore consapevolezza dell’immenso valore del rapporto uomo-animale nella globalità della vita quotidiana. Bisogna rispettare gli animali in quanto esseri viventi, imparando ad apprezzare l’amore che instancabilmente ci regalano, sopportando spesso in silenzio la nostra indole dominante e a volte molto crudele. |